Come rimproverare e riprendere un bambino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Diventare genitori è uno degli obiettivi principali che una coppia si presuppone di raggiungere dopo aver confermato la propria condizione economica, sociale e soprattutto relazionale. La stabilità della relazione all'interno di una coppia è fondamentale non solo per vivere sotto lo stesso tetto in totale serenità, ma un ambiente sereno sarà fondamentale per la corretta educazione dei figli in arrivo. Fare il genitore, infatti, è il mestiere più difficile al mondo se si prendono in considerazione questi aspetti; non a caso in Internet ci sono molte guide su come comportarsi in determinate situazioni, ma una guida per non commettere errori e diventare un genitore modello non esiste. Quando arriva un figlio è importante impegnarsi affinché possa distinguere cosa è giusto da cosa è sbagliato, anche se questo non è un compito facile. In questa guida focalizzeremo l'attenzione su come rimproverare e riprendere un bambino quando alcuni suoi comportamenti non sono corretti, senza umiliarlo o punirlo, ma mostrandosi comunque seri.

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Quando un bambino si comporta in maniera sbagliata è molto importante far in modo che capisca qual è lo sbaglio, così da prendere sul serio il messaggio che gli state trasmettendo. Un consiglio è quello di non continuare a rimproverarlo per ore per evitare che in lui susciti un sentimento di disprezzo e di umiliazione. Non sempre è necessario incorrere in severe punizioni, ma è sufficiente far capire che in quel momento non si è comportato bene, è stato cattivo perché non ha fatto una cosa giusta.

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È molto importante non traumatizzare il bambino. È giusto rimproverare il cattivo comportamento ma senza umiliarlo, perché il bimbo non deve perdere la fiducia e la stima in se stesso e nei propri genitori, altrimenti verrà compromessa la sua capacità di comportarsi bene le prossime volte ed allietare i genitori. Perciò un consiglio per tutti quei genitori che hanno un proprio figlio è quello di giudicare il comportamento sbagliato, non il bambino. Allo stesso tempo, quando lo si sgrida, è bene evitare di utilizzare frasi che non lasciano speranza di cambiamento futuro come ad esempio "non imparerai mai". Dopo avergli parlato e avergli fatto capire che ha sbagliato non tenere il "broncio", ma fai la pace con lui così da rassicurarlo ed incoraggiarlo.

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Infine, è bene non infierire su di lui, ossia non lo si deve sgridare per le sue emozioni. Un esempio: è insensato sgridare un bambino perché è geloso del fratello o dell'amichetto di giochi; non si può pretendere che non lo sia. Si può e si deve invece pretendere che non faccia del male ad altri perché è geloso o invidioso. Anche in questi casi non è molto semplice fargli capire che si sta comportando in maniera sbagliata, in quanto i bambini non riescono a comprendere il sentimento dell'invidia, ma agiscono d'impulso in relazione alle emozioni provate.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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