Come riconoscere le perdite da impianto

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Come riconoscere le perdite da impianto
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Introduzione

Quando una donna aspetta un bambino può avvertire diversi sintomi. La gravidanza è un momento molto importante e speciale che viene vissuto differentemente da ogni donna. Le forme del proprio corpo iniziano a mutare, adeguandosi alla presenza della nuova creatura. E' da sottolineare che la salute durante una gravidanza deve sempre essere tenuta sotto controllo, non sottovalutando anche il più minimo problema/fastidio. Molto spesso si sottovalutano le "perdite da impianto", perché vengono confuse con quelle del classico ciclo mestruale. Grazie a questa guida potrete riconoscere le perdite da impianto e non fare nessuna confusione.

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Bisogna essere a conoscenza, che la perdita da impianto si ha dopo circa otto/nove giorni dopo l'ovulazione; si deve considerare anche la sua durata e la sua consistenza. Infatti se la perdita è di colore molto chiaro che tende col passare dei giorni a schiarirsi sempre di più, allora si tratta proprio di perdite da impianto. Le classiche mestruazioni, invece, sono l'opposto, ovvero iniziano in maniera molto leggera fino ad arrivare a flussi molto abbondanti; durano circa cinque/sei giorni.

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Le donne fanno molta confusione perché le perdite da impianto possono aversi in corrispondenza con il classico ciclo. Se si presume che si sia in "stato interessante" ci sono alcuni sintomi per riuscire a riconoscerle: nausea, eccessiva stanchezza, dolori alla schiena, seno gonfio, capezzoli molto più scuri, incessante voglia di mangiare.

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PERCHE' SI VERIFICANO QUESTE PERDITE? Nel momento in cui l'ovulo viene fecondato, andrà a "rifugiarsi" nell'utero: inizierà così la gravidanza. Proprio ora potrebbero esserci le perdite da impianto, causando anche forti contrazioni e rigonfiamenti (sintomi scambiabili con quelli del ciclo premestruale nel 30/35 % delle donne). Quindi se supponiamo che sia in corso una gravidanza, e queste perdite non terminano, assicurarsi con un test di gravidanza e subito dopo rivolgersi ad un esperto nel campo, ovvero un ginecologo. Durante tutto ciò salvaguardiamo sia la nostra che la salute del nascituro, evitando prolungate camminate, stare per molto tempo in piedi, fare movimenti errati, evitare di sollevare cose molto pesanti. Inoltre sospendere attività sportive che si praticavano quotidianamente. Tutte queste precauzioni non servono ad altro che assicurare la donna da qualsiasi minaccia di aborto.

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