Come rafforzare il legame con i figli

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Introduzione

Avere un buon rapporto con i propri figli, è senza dubbio lo scopo che ogni genitore si pone ogni qual volta si relaziona con loro. Rafforzare il legame con i nostri ragazzi, è un cammino che va alimentato giorno per giorno, iniziando soprattutto nei primi giorni di vita. È pacifico che non sarà sempre facile, a causa dei ritmi di vita che oggi la società ci impone, ritagliare dei momenti da dedicare solo a loro. Ma dobbiamo sforzarci di ritagliare del tempo in cui mettere in atto tutti quegli accorgimenti che permettono di instaurare un legame affettivo con loro. Legame che con il passare degli anni diventerà inscindibile. Nella guida che segue, vedremo appunto come comportarci nei confronti dei nostri bambini in modo tale da favorire lo sviluppo ed il rafforzamento di questo legame.

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Iniziamo con il dire che il legame tra genitori e figli è qualcosa di innato e che in ogni caso ha ragione di essere, possiamo tuttavia adoperarci affinché si rafforzi sempre più. Fin dai primi attimi di vita, occorre dare particolare rilievo a determinati atteggiamenti verso il neonato. Pertanto, nel caso in cui sia la mamma che il bambino sono in buone condizioni, è bene che il piccolo abbia da subito un contatto a pelle con la mamma. Deve sentire il suo odore ed ascoltare la sua voce. È inoltre fortemente consigliato l'allattamento al seno, così da riproporre più spesso il contatto epidermico. In tutto questo, anche il papà dovrà ritagliarsi dei momenti particolari da trascorrere solo con il piccolo. Ecco allora che potrà praticare al bimbo dei massaggi rilassanti, o cullarlo cantandogli canzoncine per farlo addormentare. In questo modo il piccolo prenderà sonno ascoltando la voce del papà.

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Quando il bambino diventa più grande, il legame deve essere coltivato mettendo in prima linea sempre il contatto fisico. Quindi via libera ad abbracci, baci, carezze, tutto senza il timore che venga viziato: le dimostrazioni di affetto non sono mai troppe. Prestiamo particolare attenzione, poi, a quello che ha da dirci e da raccontarci, ascoltiamolo con attenzione e cerchiamo di stabilire un dialogo con lui. Ma l'approccio verbale deve coincidere con l'approccio non verbale. Occorre cioè porsi con i giusti atteggiamenti nei confronti dei figli. Quindi attenzione al tono di voce, che non sia troppo aggressivo e che quindi porti ad una chiusura del ragazzo nei nostri confronti. Attenzione anche allo sguardo e alla postura del nostro corpo. Sono questi segnali che dal ragazzo vengono percepiti, e quindi adoperiamoci affinché trovi in noi sicurezza e conforto, non atteggiamenti di chiusura.

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È inoltre importante apprezzare e valorizzare comportamenti positivi dei nostri figli. Così come nei successi, sia scolastici che sportivi, bisogna gratificarli. È tuttavia necessario che anche nelle sconfitte e nelle "cadute", siamo sempre pronti a sostenerli e non farli mai sentire perdenti. Infine dobbiamo dare un posto di rilevanza anche all'approccio empatico. Ossia occorre immedesimarsi e comprendere tutti gli stati d'animo che i nostri figli provano. Ma non basta, dobbiamo anche comunicargli che capiamo cosa sta provando, anche se ovviamente non proveremo gli stesse sentimenti che prova lui, ma li comprenderemo. Non sarà sempre facile riuscire a porsi negli atteggiamenti sopra descritti a causa per le differenze caratteriali di ognuno di noi. Ma dovremo sforzarci di metterli in atto. In questo modo cresceremo dei figli caratterialmente sicuri e favorendo una crescita sia psicologia che emotiva corretta.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Cerchiamo di essere costanti negli atteggiamenti, anche se nell'immediato sembra non diano risultati positivi.

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