Come preparare la prima pappa

tramite: O2O
Difficoltà: facile
16

Introduzione

Lo svezzamento è una tappa davvero molto importante nella vita di ogni bambino, ma anche per i genitori lo è altrettanto. Il parere sull'inizio dello svezzamento è sempre divergente, in quanto ci sono alcuni pediatri che ritengono che, già a partire dai tre mesi e mezzo, il bambino possa iniziare ad assumere alcune sostanze diverse dal latte, come per esempio la frutta fresca. Altri, invece, tendono a spostare questa fase al sesto mese. In ogni caso, a prescindere dal momento in cui si decide di intraprendere questo percorso, lo svezzamento rappresenta sicuramente una fase di crescita e di scoperta per il neonato, che impara a conoscere sapori e consistenze diverse. E la neo-mamma, in questo caso, si ritrova dietro i fornelli a creare dei piatti pieni d'amore, anche se a volte ci si pone qualche domanda su come preparare bene la prima pappa. Andiamo dunque a vedere come bisogna procedere per preparare una prima pappa per il nostro piccolo.

26

Occorrente

  • una carota col ciuffo verde
  • una zucchina
  • una patata
  • farine (crema di mais e tapioca oppure crema di riso)
  • parmigiano stagionato da almeno 30 mesi
  • olio extravergine di oliva
  • liofilizzato
  • frusta
  • bicarbonato di sodio
36

Preparare il brodo vegetale è sicuramente la prima ed essenziale cosa da fare, affinché la nostra pappa riesca nel modo giusto. Innanzitutto, compriamo delle verdure come patate, carote e zucchine che siano biologiche, ovvero senza l'aggiunta di ormoni e pesticidi, onde evitare l'insorgenza di eventuali reazioni allergiche del bimbo, che ovviamente è ancora troppo piccolo per digerire tali sostanze. Nel dubbio è comunque meglio mettere in ammollo le verdure con del bicarbonato di sodio. Dopo averle lavate, peliamo se necessario le verdure e immergiamole in una pentola con un litro d'acqua, lasciandole cuocere per circa un'oretta. Quando le verdure saranno belle cotte, togliamole dal brodo e mettiamole da parte per andare a fare un bel passato.

46

Dopo aver fatto il brodo, che deve essere ancora caldo, mettiamone 250 ml all'interno di un pentolino, quindi aggiungiamo due cucchiai di farina di riso (o altra farina) e mescoliamo con l'aiuto di una piccola frusta, in modo tale da non far formare dei grumi, per circa un minuto. Successivamente, se vogliamo, possiamo aggiungere anche il liofilizzato di carne, mescolando ancora, e una cucchiaiata di passato che abbiamo ottenuto dalle nostre verdure precedentemente bollite. Ovviamente possiamo aggiungere gli ingredienti in modo graduale, ovvero prima solo la farina di riso poi, dopo qualche giorno, il liofilizzato e dopo ancora il passato, in modo tale che il metabolismo del bambino si abitui piano piano ai nuovi alimenti e ai nuovi sapori.

Continua la lettura
56

Infine, non ci resta altro da fare che andare a versare il contenuto in un piatto. In commercio esistono anche dei piatti termici, che consentono di mantenere la pappa bella calda, evitando che s'indurisca e si secchi. Al nostro già ricco piatto di pappa, inoltre, possiamo aggiungere un cucchiaino di olio extra vergine d'oliva e uno di parmigiano reggiano, che rappresenta un'essenziale fonte di calcio. Adesso siamo finalmente pronte per far assaggiare il nostro capolavoro culinario al nostro piccolo esperto. Non scoraggiatevi se le prime volte andrà male, è normalissimo, in quanto il vostro bebè non è ancora abituato ai nuovi sapori, ma vedrete che giorno dopo giorno apprezzerà la vostra cucina e i nuovi sapori che gli proponete.

66

Consigli

Non dimenticare mai:
  • se vuoi puoi semplificare il lavoro facendo un pò di brodo in più e congelarlo in monoporzioni così sarà pronto in quei giorni in cui hai meno tempo
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

Come preparare la pappa per lo svezzamento

Il bambino deve iniziare lo svezzamento dal sesto mese in poi, quasi tutti i pediatri sono di questo parere. È preferibile, nel periodo estivo aspettare un mese in più, ma non iniziare quando fa troppo caldo. Il processo dello svezzamento è una...
Bambino

5 errori da non fare al momento della pappa

Lo svezzamento rappresenta sempre una novità sia per il bambino che per la mamma, poiché il piccolo deve passare dall'alimentazione totalmente lattea all'assunzione, se pur graduale, di cibi che sono molto differenti come sapore e consistenza. Niente...
Bambino

Come preparare una pappa di verdure gustosa

Con lo svezzamento iniziano le prime difficoltà relative al fatto che il bambino può non gradire i nuovi sapori. È importante sapere che spesso è soltanto questione di tempo e pazienza.Questo problema è tra quelli che affliggono maggiormente le neo...
Bambino

Svezzamento: gli errori da evitare

Lo svezzamento è un periodo molto delicato, in quanto il bambino passa da un'alimentazione prevalentemente lattea ad una alimentazione mista, nella quale sono aggiunti gradualmente diversi tipi di cibo per abituare il bambino un po' alla volta a mangiare...
Bambino

Come svezzare il neonato

Uno degli eventi cardine dell'infanzia dei bambini è sicuramente il momento dello svezzamento. Si tratta di uno dei piccoli grandi passaggi nella vita dei bambini e che, irrimediabilmente, andranno a modificare abitudini fino a trasformare l'intero stile...
Bambino

Come fare mangiare la prima pappa ai bimbi

Essere madri comporta l'acquisizione di conoscenze sempre nuove e di compiti sempre più delicati. Una tappa fondamentale, su cui ogni madre deve essere preparata, è lo svezzamento. Molto spesso capita che i bambini rifiutino la prima pappa, vivendo...
Bambino

Cosa acquistare in vista dello svezzamento

Tutte le mamme, quando si avvicina il periodo dello svezzamento, tendono a farsi prendere dall'ansia e dal panico. Si tratta, infatti, di una fase molto delicata nella vita del proprio bambino il quale inizierà a distaccarsi dall'alimento primario, ovvero...
Bambino

Come portare la pappa in viaggio

Con la crescita il bambino acquisisce nuove capacità digestive, aumentando i suoi fabbisogni nutritivi: la sua dieta diventa necessariamente sempre più ampia e completa. Quando capita di fare un viaggio con un bimbo, non è certamente facile, poiché...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.