Come gestire un bambino che dice parolacce

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

L'educazione di un bambino è una faccende sempre molto importante, e un buon genitore lo sa. Tutti lo sanno. Da come lo educhiamo, potremo deciderne che tipo di persona diverrà. Per questo bisogna premiare i comportamenti corretti e punire quelli sbagliati, fin da subito. Quando nostro figlio inizia a pronunciare le sue prime parole, il sentimento che ci assale è quello di una forte emozione accompagnata dalla certezza che come genitori possiamo fare veramente grandi cose. Tale sentimento cambia repentinamente nel momento in cui il nostro bambino inizia ad usare un linguaggio non consono alla sua età. Dubbi e perplessità di assalgono mettendo in discussione tutto il lavoro svolto fin a questo momento. Vediamo allora di seguito alcuni consigli su come gestire al meglio un bambino che dice parolacce. Attraverso pochi e semplici passaggi vi daremo i suggerimenti più utili per poter procedere al meglio nella sua educazione.

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Tenere il giusto atteggiamento

Il linguaggio nei bambini assume diverse sfumature a seconda dell'età. I bambini dai 2 - 3 non conoscono appieno il significato delle parole che pronunciano, in questo periodo quello che conta è emettere suoni con la bocca per poi riascoltarli con le orecchie. È quindi del tutto superfluo sgridare un bambino di questa età, rimproverandolo che la parola appena detta non si deve pronunciare. I bambini sono dei grandissimi osservatori, di conseguenza la cosa che li colpisce di più è la nostra reazione. Magari nella loro fantasia la trovano buffa e di conseguenza non vedono l'ora di ricrearla.

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Capire la motivazione

Dai tre anni in poi i bambini cominciano ad associare le parole ai loro effettivi significati, di conseguenza sono perfettamente in grado di capire quando una parola può o non può essere pronunciata. Da questo preciso momento in poi è importante capire la vera motivazione che spinge un bambino a dire le parolacce. Le motivazioni possono essere molteplici: semplicemente perché il suono della parola è particolarmente buffo, perché la nostra reazione li diverte, per copiare gli adulti, o per esprimere a chi gli sta vicino un particolare sentimento.

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Ignorare la parolaccia

Il comportamento più giusto da tenere è quello di ignorare la parolaccia, fare finta che questa non sia mai stata pronunciata. Del tutto inutile anche in questo caso sono i rimproveri, come già detto i bambini sono ottimi osservatori e davanti ad una nostra reazione esagerata possono pensare che questo è il modo giusto per ottenere quello che vogliono. Se la parolaccia è indirizzata a noi in maniera personale, l'atteggiamento giusto da tenere è quello di dimostrare al bambino che ci ha profondamente offesi, che questo suo nuovo linguaggio non è gradito e che le conseguenze che ne possono derivare da tale comportamento non sono certamente da considerare positive. Il passo successivo invece è quello di spiegare con parole semplici, che non tutte le parole che essi sentono possono essere liberamente utilizzate. Teniamo presente che i bambini sono esseri molto intelligenti, in grado di capire al volo anche quei concetti che a noi possono sembrare difficili.
Prima o poi nostro figlio dirà parolacce, come la maggior parte di noi. Ma potremmo fin da subito correggere questo atteggiamento o questa propensione cercando di educarlo in maniera corretta. Sicuramente non potremo evitare che non le dica in futuro, ma certamente potremo evitare che diventi un'abitudine o il solo modo in cui riuscirà ad esprimersi. I consigli di questa guida vi aiuteranno certamente a capire come procedere.
Vi auguro quindi buona fortuna.
A presto.

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