Come gestire l'ansia dei bambini

tramite: O2O
Difficoltà: difficile
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Introduzione

Spesso può capitare che i bambini soffrano di ansia dovuta a motivi particolari che creano in loro spavento e paura. Quest'ansia generalmente va via dopo poco, ma se si prolunga o comincia a interferire con le normali attività quotidiane del bambino può rappresentare un serio problema. In questa dunque verrà spiegato come gestire l'ansia dei bambini.

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Innanzitutto bisogna chiedersi quale sia la causa che spinge il bambino a soffrire di questo disturbo. Tra le tipologie più comuni vi è l'ansia da separazione, che si manifesta quando i bimbi vengono separati da una figura a loro cara, come ad esempio un genitore o un nonno.

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I bambini possono soffrire anche di disturbo d'ansia generalizzata e di fobie sociali.
Un bambino iperattivo, che fatica a concentrarsi, soffre di sudorazione e palpitazioni, lamenta frequenti mal di testa e mal di pancia da un periodo di almeno sei mesi, potrebbe essere affetto da un disturbo d'ansia generalizzata. Il grado di preoccupazione che dimostra temendo di non riuscire a svolgere correttamente i compiti scolastici oppure a misurarsi nello sport con i compagni è eccessivo, sproporzionato rispetto alla gravità dei problemi che deve affrontare.
Parliamo ora di paure. Le paure semplici, come quella del buio o dei mostri, accompagnano spesso lo sviluppo del bambino e scompaiono verso i sette oppure otto anni. Alcuni bambini soffrono invece di un disturbo che li porta a provare forte angoscia in situazioni come parlare di fronte agli altri o rispondere alle domande quando si sentono osservati dagli altri, per esempio in classe. Queste forme di fobia sociale sono spesso accompagnate da sudorazione e tachicardia, ma anche da possibili scoppi d'ira e attacchi di panico.

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Fermati ad analizzare tutto in modo minuzioso, senza avere paura di porre molte domande al bambino, ovviamente senza angosciarlo ancora di più. Poi, anche se credi di aver individuato la fonte della sua ansia, rivolgiti ugualmente al medico di famiglia, così da escludere qualsiasi malattia fisica.

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Ovviamente se riesci a ricollegare l'ansia di tuo figlio a uno specifico evento traumatico, la cosa migliore è che ti rivolga a uno specialista, ovvero uno psicologo dell'età evolutiva o un neuropsichiatra infantile, prima che i sintomi si acutizzino. Non dimenticare inoltre che spesso i genitori ansiosi trasmettono in modo inconsapevole le proprie ansie ai figli, rendendoli insicuri. Le eccessive critiche e la mancanza di gesti affettuosi rendono infatti i bambini privi di fiducia nelle loro possibilità.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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