Come gestire i capricci dei bambini in vacanza

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I bambini, si sa, possono diventare davvero insopportabili quando fanno capricci. Soprattutto in vacanza, situazione in cui dovremmo godere appieno di una buona e meritata dose di relax, i capricci dei nostri figli rappresentano una condizione davvero difficile da sopportare. E invece, molto spesso capita che proprio in queste occasioni, i piccoli non vogliano sentire ragioni ed avanzano pretese di ogni genere. Tuttavia, lontano dalla routine, esistono degli stratagemmi che possono tornarci utili proprio per placare questi capricci, basta solo conoscerli e saperli applicare per riportare ad uno stato di pace e relax una situazione che pareva prendere una brutta piega! In questa guida scopriamo come gestire i capricci dei bambini in vacanza.

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Se il bambino o i bambini fanno capricci in un luogo pubblico, è probabilmente poco indicato alzare la voce perché rischieremmo di attirare l'attenzione dei presenti, con conseguente brutta figura. Non è detto, poi, che nostro figlio ci obbedisca solo per aver utilizzato un tono autoritario. In fondo da una certa età in poi, loro sanno bene che ci troviamo in una situazione che ci mette di buon umore e quindi sono portati a pensare che la nostra soglia di sopportazione sia più ampia, cosa che, spesso, corrisponde al vero. Ciò che funziona di più, in questi casi, è riuscire a distrarre il bambino con qualcosa che per lui sia davvero speciale. Ad esempio, mentre il piccolo scalcia ed urla, potremmo fingerci sorpresi di vedere passare Babbo Natale proprio alle sue spalle e guardarci intorno per capire dove sia andato. Questo stratagemma è tanto semplice da mettere in atto, quanto potente! Ovviamente, quando il piccolo si sarà calmato, provvediamo ad acquistare di nascosto un piccolo dono, che gli faremo trovare in casa o in albergo, qualcosa di simbolico e poco impegnativo, anche una confezione di cioccolatini o di caramelle va bene. Gli racconteremo che anche Babbo Natale va in vacanza e controlla spesso i bambini. "Sei stato fortunato: non si è accorto che facevi capricci!".

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Durante la vacanza, potremmo essere coinvolti in attività che divertono o rilassano noi ma che ben poco interessano i bambini. In questi casi, il modo migliore per impedire che i piccoli facciano capricci è quello di inserire una specie di “pause premio”, ovvero dei momenti piacevoli per loro. Ad esempio, se vogliamo fare shopping, diremo alle piccole pesti che dovremo prima sbrigare delle commissioni e successivamente arriverà il momento del gelato. Ai bambini piace sapere come si svolgerà la giornata e soprattutto cosa potranno fare. Inserendo delle tappe piacevoli per loro, riusciremo a tenerli “a bada” anche durante le attività per loro più noiose. È importante però mantenere sempre le promesse fatte, i piccoli devono sempre potersi fidare della nostra parola.

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Ed eccoci arrivati all'ultimo, terribile, stratagemma d'emergenza! Se siamo di fronte ad un bambino che proprio non vuole saperne di pazientare o di obbedire, giochiamo la carta migliore. Facciamoci chiamare sul cellulare da un complice – che può essere anche l'altro coniuge – e fingiamo di essere allarmati. “No! Non sta facendo capricci, le giuro! ” A questo punto la peste avrà sicuramente concentrato tutta la sua attenzione sulla telefonata e sul misterioso interlocutore. Ora possiamo davvero sbizzarrirci: a chiamarci potrebbe essere stato un carabiniere che si è accorto del baccano e che vuole metterlo in prigione; oppure potrebbe essere stato il dottore del posto, che ha pensato piangesse perché malato e vuole assolutamente rimediare con una punturina.. Insomma, la chiamata improvvisa a volte può fare miracoli!

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