Come fare se il bambino si soffoca

tramite: O2O
Difficoltà: media
16

Introduzione

Uno dei rischi più frequenti che si corrono con i bambini, soprattutto quando sono al di sotto dei 4/5 anni, è quello del soffocamento: piccole parti di giocattoli, cibo o altri oggetti di dimensioni contenute, infatti, possono essere ingeriti accidentalmente, o per l'istinto di scoprire le cose anche attraverso il senso del gusto. È sicuramente un'esperienza traumatizzante, tanto per il bimbo quanto per il genitore, che può venire preso dall'ansia del non sapere come gestire la situazione e può avere paura di eventuali conseguenze gravi. Fortunatamente, nella maggioranza dei casi, si può risolvere il problema velocemente, mantenendo sempre la maggior calma possibile e rimanendo lucidi e razionali. Nei passaggi successivi di questa guida ci occuperemo di capire come bisogna fare se ci accorgiamo che il bambino si soffoca.

26

Innanzitutto è bene sapere che la presenza della tosse è da considerarsi come un sintomo positivo, in quanto sta a significare che l'organismo sta già tentando da solo di espellere l'oggetto estraneo, e spesso tale sforzo è sufficiente per l'eliminazione del corpo estraneo. Ancora, se il piccolo riesce a parlare vuol dire che l'aria può passare dalla trachea, e quindi, anche in questo caso, probabilmente l'emergenza rientrerà da sola. Ad ogni modo è necessario continuare sempre a tenere la situazione sotto controllo per una decina di minuti, in maniera tale da essere sicuri dell'effettiva risoluzione del problema. In caso contrario, invece, bisognerà essere pronti a intervenire tempestivamente.

36

Se invece, ci troviamo nella situazione in cui il bambino non può parlare, diventa frenetico, emette suoni scoordinati o boccheggia, allora è il caso di intervenire immediatamente. Nel frattempo che uno dei genitori inizia le manovre per l'eliminazione del corpo estraneo, l'altro dovrà chiamare immediatamente il medico o, se opportuno, l'ambulanza. Se il bambino è molto piccolo (meno di un anno), mettiamolo subito con la pancia rivolta verso il basso, sulla nostra coscia, tenendolo fermamente nella posizione, quindi, con il polso, assestiamo cinque colpi rapidi tra le scapole del piccolo. Giriamolo a faccia in su e, con le dita, effettuiamo cinque compressioni rapide e decise sullo sterno, poco al di sotto della linea dei capezzoli.

Continua la lettura
46

È importante esaminare la bocca per scoprire se scorgiamo la presenza dell'oggetto estraneo. Se lo vediamo, ed è possibile rimuoverlo, togliamolo subito. Se non scorgiamo nulla, ripetiamo le fasi precedenti, alternando i colpi sulla schiena e le compressioni al torace, esaminando ogni volta l'interno della bocca. Se il bimbo ha più di un anno, quello che dobbiamo fare è metterci in piedi dietro di lui, quindi circondiamo la sua vita con le braccia. Le nostre mani saranno posizionate contro l'addome, al di sopra dell'ombelico; esercitiamo sull'addome una compressione rapida e decisa, indirizzata verso l'alto. Continuiamo ad eseguire queste spinte fino a quando il corpo estraneo non viene espulso. In ogni caso, non esitiamo a contattare il pronto soccorso se la situazione sfugge al nostro controllo o non ce la sentiamo di affrontarla adeguatamente. Ovviamente, in futuro cerchiamo di prevenire le occasioni in cui il bimbo possa ingerire oggetti pericolosi. Ad ogni modo è bene che ogni genitore frequenti un corso di primo soccorso pediatrico, in maniera tale che non si trovi impreparato in caso di emergenza e che possa intervenire quanto prima e nel modo corretto qualora si presentasse una situazione critica.

56

Guarda il video

66

Consigli

Alcuni link che potrebbero esserti utili:

Potrebbe interessarti anche

Naviga con la tastiera
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

Segnala contenuti non appropriati

Tipo di contenuto
Devi scegliere almeno una delle opzioni
Descrivi il problema
Devi inserire una descrizione del problema
Si è verificato un errore nel sistema. Riprova più tardi.
Segnala il video che ritieni inappropriato
Devi selezionare il video che desideri segnalare
Verifica la tua identità
Devi verificare la tua identità
chiudi
Grazie per averci aiutato a migliorare la qualità dei nostri contenuti

Guide simili

Bambino

10 prove per la caccia al tesoro

Fra i giochi più simpatici ed originali, che possono essere proposti durante una festa di compleanno del proprio figlio, vi è, indubbiamente, la caccia al tesoro. Con pochi occorrenti e la giusta fantasia si riuscirà a far divertire moltissimo i bambini....
Bambino

Come capire e calmare la colica del tuo bimbo

Le coliche del lattante sono un fenomeno abbastanza comune durante i primi tre mesi di vita. Spesso, tuttavia, i neo-genitori non sono preparati a questo evento. Per tale ragione, è indispensabile capire come si manifestano le coliche e come intervenire....
Famiglia

Adottare un bambino: come accoglierlo

Adottare un bambino è una scelta d'amore molto coraggiosa. Ci si arriva dopo un lungo e sofferto percorso. La decisione finale condizionerà tutta la vita della coppia. L'iter burocratico mette a dura prova la certezza di questa scelta. Si tratta di...
Bambino

Come far passare il mal di pancia al neonato

Fare la mamma non è un compito assolutamente facile per nessuna donna, soprattutto nei primi mesi di vita del neonato. In questo periodo, uno dei problemi più comuni è sicuramente quello del mal di pancia, che fa la sua comparsa sin dai primi giorni...
Bambino

Come calmare un bimbo che piange

Ciò che contraddistingue un buon genitore e la sua presunta bontà nel saper crescere i propri figli è sopratutto la capacità di comprendere questi ultimi e i segnali che mandano in modo tacito durante le diverse fasi della loro crescita, fino alla...
Bambino

Frasi da non dire mai a un bimbo sovrappeso

Nella società odierna, la percentuale dei bimbi sovrappeso sembra essere in costante aumento. Moltissimi bambini presentano una condizione fisica in cui il peso corporeo supera, talvolta anche in modo evidente, il peso medio consigliato da medici, pediatri...
Bambino

Come capire se il bimbo ha fame

La giornata di un bambino molto piccolo è scandita da tre momenti fondamentali per la sua crescita. La nanna, la pappa e i bisogni fisiologici, importanti indicatori della salute del piccolo. Si capisce facilmente se il bambino ha sonno o se deve essere...
Bambino

Guida all'acquisto dei paracolpi

Il più importante evento nella vita di un genitore è senza dubbio la nascita del proprio bimbo. La prima fase di crescita del neonato è di fondamentale importanza nella vita del bambino e rendere la sua culla sicura quando dorme è un problema al quale...
I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.