Come curare la crosta lattea nel neonato

Difficoltà: facile
Come curare la crosta lattea nel neonato
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Introduzione

Il bambino appena nato deve adattarsi all'ambiente circostante ed il corpicino può manifestare reazioni alla nuova vita fuori dalla pancia della mamma. Succede molto spesso che si manifesti la cosiddetta crosta lattea, causata da un'eccessiva secrezione di sebo. Si chiama così perché questo problema si presenta quando il neonato si nutre ancora di solo latte. È un tipo di dermatite che, se non trattata nel modo giusto, può durare per parecchi mesi, a volte anche anni. Scopriamo i sintomi e come poter curare questo fastidioso disturbo.

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Occorrente

Assicurati di avere a portata di mano:
  • olio di mandorle dolci
  • olio di germe di grano
  • olio di calendula
  • cera vergine d'api
  • garze sterili
  • pettine a denti fitti
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I sintomi: nella maggior parte dei casi colpisce esclusivamente il cuoio capelluto, ma può anche diramarsi su viso e sul collo. È costituita da piccole croste squamose di colore giallastro.

Le cure: è necessario interrompere l'utilizzo di shampoo e bagnoschiuma, anche se antisebborroici, e sostituirli con bagno-olio utile per nutrire le zone screpolate ed evitare che la cute possa irritarsi in altre parti del corpo. Può essere utile eseguire piccoli massaggi al bambino con olio di calendula o di mandorle dolci per rendere la pelle morbida ed idratata.

Come curare la crosta lattea nel neonato
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Puoi preparare tu stessa delle miscele che possano nutrire e rigenerare il cuoio capelluto e la cute colpita dalla crosta lattea. Ecco una ricetta: procurati della cera vergine e lasciala sciogliere a bagnomaria; prendine qualche goccia e mettila in un composto di olio di mandorle dolci 50 ml e olio di germe di grano 50 ml. Con la lozione preparata massaggia delicatamente le zone interessate, dopo aver fatto il bagnetto al bimbo la sera. Lascia agire tutta la notte ed il mattino seguente, dopo aver sciacquato e lavato il capo, rimuovi le croste ammorbidite con una garza sterile e con un pettine dai denti fitti studiato apposta per i neonati.

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Se sei una mamma che allatta al seno è consigliabile modificare regime alimentare eliminando zuccheri e grassi animale, come salumi ed insaccati in genere che contribuiscono alla proliferazione di micosi cutanee. È raccomandabile integrare l'alimentazione con fermenti lattici e consumare alimenti quali il pesce, ad esempio trota e salmone che sono ricchi di acidi grassi essenziali ed hanno proprietà benefiche per la cute. Con questi semplici consigli il problema dovrebbe risolversi, tuttavia se le lesioni infiammatorie sono piuttosto notevoli o permangono, rivolgiti al pediatra perché potrebbero esserci infiammazioni batteriche o micotiche che necessitano l'utilizzo di antibiotici o antimicotici.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • chiedi sempre comunque consiglio al pediatra

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