Come crescere un bimbo sicuro di sé

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I bambini che crescono con poca autostima, da adolescenti fanno più fatica a relazionarsi in maniera giusta con gli adulti. Sono problemi e mancanze che lo scorrere del tempo non cancella. Accade esattamente il contrario. Condizionano il resto dell'esistenza. Crescere un bimbo sicuro di sé non è solo un compito dei genitori. È l'obiettivo principale degli educatori che studiano la psicologia dei primi anni di vita. Come farlo in maniera esatta?

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SOCIALIZZARE

Il bambino accettato dagli altri, sviluppa socialità e sa' esprimersi senza paure. Non ha paura delle persone e delle novità. Sviluppa la capacità di stare in gruppo e di non sentirsi inferiore. In questa età si impara tutto osservando gli altri, è un meccanismo naturale che interessa anche gli animali. È bello essere un modello di riferimento da seguire. In questo modo i piccoli imparano a gestire l'emotività. Di conseguenza l'adulto si sente appagato. La fiducia in un bimbo, si accresce con l'affetto e non con i rimproveri costanti. I danni peggiori sono quelli causati dai confronti. Ognuno di noi ha qualità precise e predisposizioni innate fin dalla nascita. La vita serve a migliorare i tratti negativi e ad accrescere i pregi.

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AUTOSTIMA

L'autostima è, l'opinione che ciascuno ha di sé stesso. È un percorso che inizia da piccoli, già presente nel momento della nascita. Si rafforza in maniera positiva o negativa, nell'età adulta. Anche l'eccessiva fiducia in sé stessi può rappresentare in casi specifici un problema. La conseguenza peggiore è la mancanza di rispetto dell'altro che non ha gli stessi punti di vista.

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VISIONE DI SE STESSO

Occorre assicurarsi che il bambino abbia costantemente una visione reale e positiva di sé stesso. Quando gli parliamo, evitiamo di ripetere le stesse cose, soffermando l'attenzione sugli stessi aggettivi. Può capitare di vedere il ragazzino impaurito. Dire: "sei troppo timido, i tuoi amici non sono così", peggioriamo la situazione. Spesso anche con le bambine si commettono gli stessi errori. L'obiettivo principale non è confrontare una bimba ad un altra. Non siamo in gara e non c'è un premio in regalo. Lo scopo è aiutarli a crescere, nel miglior modo possibile. Evitiamo le "etichette" e le minaccie. Le critiche devono essere costruttive. Se vogliamo capire, facciamo domande dirette. È il modo più giusto per stabilire un dialogo ed esprimere i sentimenti. La percezione reale che si ha nell'infanzia, non è la stessa che si possiede con lo scorrere del tempo. Sono proprio gli anni, ad aggiungere particolari e a toglierne altri.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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