Come comportarsi in caso di tic nervosi nei bimbi

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

I tic nei bimbi sono le prime preoccupazioni che hanno i genitori. Molti di questi vengono attribuiti a movimenti che si ripetono continuamente. Tuttavia, i tic sono gesti, movimenti ed espressioni improvvisi. Questi con il passare del tempo possono subire dei peggioramenti causate da varie situazioni. Lo stress per esempio è uno delle cause principali! Solitamente i bimbi che manifestano queste reazioni continue, hanno problemi nel sonno. Quindi, il mancato riposo, può dare anche sfogo a questo tipo di problema. Naturalmente i tic nervosi non sono malattie. Ma semplicemente un tipo di reazione nervosa che va presa in considerazione dal genitore. Cercando così, di capire come alleviare del tutto il fastidio che ripetono i bimbi. Nonostante la preoccupazione da parte dei genitori non bisogna assolutamente preoccuparsi, perché a questa causa esiste il rimedio. Nella seguente guida spiego come comportarsi in casi di tic nervosi nei bimbi.

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Occorrente

  • Pazienza
  • Calma
  • Investigare trovando la causa.
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Possiamo definire i tic secondo una appropriata classificazione esistente. Essi infatti, sono dei disordini del movimento. Nel primo caso esistono i tic motori semplici che consistono in smorfie del viso. Uno dei tic più frequenti sono i colpi di tosse. Mentre, il secondo si riferisca ai i tic motori complessi. Questi consistono nel saltare, toccare o battere ripetutamente i piedi. Inoltre, esistono i tic vocali. A questi vengono attribuiti, il raschiarsi la gola, grugnire o sbuffare. Infine, i tic più gravi sono l’uso eccessivo di parolacce o il ripetere parole o suoni che vengono sentiti ultimamente.

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A questo proposito per identificare la causa occorre investigare. Esclusa la presenza di alcune cause organiche, si inizia ad analizzare il passato del bambino. In questo caso, spesso con i tic si può notare che l’emissione di questi corrisponde ad una reazione. Come per esempio una situazione d’ansia o a dello stress. Cause che nella maggior parte dei casi vengono trasmesse sia dalla propria famiglia che da un ambiente esterno. La scuola, la compagnia che frequenta il bimbo, potrebbe definire causa. A questo punto bisogna ricercare a fondo e rilevare il problema.

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I tic nervosi negli individui più adulti sono molto più complessi e possono variare da bambino a bambino. Spesso questi movimenti involontari nascondono un passato colmo di insicurezze del bambino ma spesso rappresenta un tenersi sotto controllo o ancora, per situazioni familiari come ad esempio una separazione da parte dei propri genitori o addirittura per una qualsiasi malattia molto grave contratta da uno dei membri del proprio nucleo familiare. Molte volte numerosi bimbi sono timidi e cercano in tutti i modi di controllare le proprie espressioni emotive. Infatti, molti non parlano quasi mai dei loro tic nervosi e a volte negano addirittura l’esistenza. Ecco come comportarsi in caso di tic nervosi nei bimbi.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Cercare di individuare la causa del problema, evitando di dare peso al bimbo.
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