Come coinvolgere il papà nella cura del neonato

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Tantissimi auguri Mamma e Papà da oggi avrete una bocca in più da sfamare, no non si tratta certamente della mia, ma quella di vostro figlio. Non preoccupatevi perché grazie a questa semplicissima guida riuscirete a diventare dei super genitori e riuscirete a capire come coinvolgere sia il papà che la mamma nella cura del vostro neonato! Adesso rilassatevi, mettetevi seduti e cercate di seguire al meglio questi semplici consigli.

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Adesso che siete diventati genitori, vi sarete accorti che qualcosa è cambiato nel vostro rapporto. La nascita di un bebè è sempre una ventata d’aria fresca nella coppia, che deve accogliere il neo-arrivato con gioia e armonia. Per natura il compito della madre è di allattare il pargoletto che una venuto al mondo ha la necessità del contatto materno, questo forte e palpabile attaccamento alla madre, da parte del bebè, può in alcuni casi non essere visto di buon occhio dal padre, ed è in questo momento che la madre gioca un ruolo fondamentale rendendo partecipe la figura maschile del padre, nelle attività quotidiane, come ad esempio: il bagnetto, il cambio del pannolino, metterlo a dormire e molte altre attività che consentano al padre di essere presente e sentirsi utile nella nuova famiglia.

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Considerando che moltissime coppie di neo genitori sono innamorate del proprio figlio, a volte non è semplice per loro riuscire ad accettare un effettivo aiuto da parte di famiglia perché vorrebbero un rapporto esclusivo con il pargoletto, questo a volte può succedere tra i genitori stessi è possibile, infatti, che il papà o la mamma si sentano a disagio o in constante giudizio l’uno verso l’altro. In questi casi è essenziale instaurare un rapporto privato con il piccolo e ritagliarsi dei momenti da soli con lui in maniera tale da capire e conoscere i propri limiti e le proprie potenzialità cosi da essere un genitore completo anche quando si è in presenza di tutti e due i genitori. Un altro sbaglio che a volte si commette è quello di non sostenere il l'altro nelle mansioni quotidiane e quindi riprenderlo per ogni azione che compie. Questo provoca nel genitore “sotto giudizio” una sorta di frustrazione ed incapacità del ruolo di genitore che ha appena acquisito. E’ molto facile incappare in questo sbaglio ma è molto semplice accorgersene e modificare quindi in tempo il proprio comportamento supportando e incoraggiando il partner quando questi è intento a badare al neonato.

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Molte coppie diventano genitori con la convinzione che sia la figura materna ad essere quella principale in una famiglia ed in molti casi questa mentalità porta la neo coppia ad instaurare una sorta di classifica composta da: primo e secondo genitore. Questo tipo di rapporto in alcune famiglie può funzionare bene perché è proprio quello che desiderano, in altri casi invece dove la famiglia intende instaurare un altro tipo di rapporto con il piccolo, diverso da quello tradizionale, questo può essere dannoso sminuendo il lavoro di uno dei due genitori. Bisogna invece cercare di trasmettere al figlio una tipologia di famiglia paritaria, ovvero che la mamma ed il papà sono allo stesso livello. In conclusione è semplice riuscire ad essere dei super genitori basta far fede a questa linea guida e costruire passo dopo passo una famiglia che sia presente sia oggi ma soprattutto nel domani.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Supportare ed incoraggiare il partner
  • Spronare il partner a svolgere mansioni per il bebè
  • Non chiudersi a riccio con la famiglia una volta diventati neo-genitori
  • Non instaurare una rapporto di supremazia rispetto il partner
  • Crescere passo dopo passo nel rapporto genitori-figli

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