Come chiedere il congedo di maternità

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Una donna che lavora ed è "in stato interessante", ha bisogno di tutelare i suoi diritti. Capire in cosa consiste l'astensione obbligatoria dal lavoro evita malintesi con il datore. Soprattutto quando, a causa di problematiche, alcune donne richiedono un permesso anticipato. Il congedo di maternità, è un diritto per le lavoratrici dipendenti assicurate all'INPS. Ma anche per quelle che hanno la Partita IVA. Vediamo nel dettaglio come muoverci per chiedere le prestazioni economiche.

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Occorrente

  • Una gravidanza in atto.
  • Lavoro dipendente o autonomo.
  • Recarsi direttamente alla sede INPS più vicina per chiedere il congedo di maternità. Oppure compilare la domanda online tramite il sito ufficiale. Allegare il Certificato Medico.
  • Chiamare i numeri gratuiti da rete fissa o mobile.
  • Recarsi in un istituto per la tutela dei lavoratori.
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Anche le donne che percepiscono la disoccupazione, in base alla loro condizione, richiedono il permesso che gli spetta per legge. Per capire meglio il caso delle donne "sospese" esaminiamo l'articolo 24 T. U. La futura mamma entro il settimo mese di gravidanza, presenta l'apposito modulo al datore di lavoro e all'Istituto di Previdenza Sociale.

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Si reca dai Patronati o per via telematica. Deve contenere la certificazione medica del medico di base che specifica la data presunta del parto. Se una donna ha una gravidanza a rischio e ha bisogno di riposo dal primo mese, attesta il suo stato con altri documenti. Per il servizio online ci colleghiamo al sito internet: www.inps. It. Tramite il PIN dispositivo avviamo la procedura. Nel caso di persone con poca dimestichezza ci sono dei video semplici da seguire. Altrimenti inviamo una raccomandata con ricevuta di ritorno. Oltre alla certificazione medica inseriamo il numero di protocollo che l'INPS rilascia online a ogni lavoratore.

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In alternativa da rete fissa chiamiamo il numero gratuito: 803164. Seguiamo le istruzioni della guida. Prepariamo tutto qualche giorno prima dell'astensione. Il periodo dura cinque mesi. I primi due iniziano prima della nascita del figlio. Gli altri tre coprono le settimane successive. Per le operaie, le apprendiste, le dirigenti e le impiegate che non lavorano in proprio, l'azienda anticipa i pagamenti delle mensilità. Quelle che operano nel sociale o che hanno contratti stagionali, ricevono i soldi direttamente dall'INPS. Fanno parte di questa categoria le lavoratrici domestiche. Informiamoci per capire in quale gruppo rientriamo. L'istituto eroga alle dipendenti, un trattamento economico pari all'80% della retribuzione media globale giornaliera. Per coloro che hanno la Partita IVA l'indennizzo si misura con la stessa percentuale, nella misura dei 5/12 rispetto al reddito che la professionista ha dichiarato nell'anno antecedente. Confrontiamo i dati descritti con altri tutorial presenti su internet.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Se ricorriamo ai Patronati è meglio affidarsi a gente che conosciamo e fare l'apposita tessera per non pagare troppo. Di solito si pagano le prestazioni una volta all'anno e con questa tessera possiamo usufruire di altri vantaggi.
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