Come capire il tuo bambino dal linguaggio del corpo

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Sin dalla più tenera età, i bambini cercano di comunicare ed interagire con il mondo esterno. Per farlo impiegano tutti i modi che sono a loro disposizione. Non hanno ovviamente la possibilità di parlare, ma attraverso versi, gesti ed atteggiamenti provano a farsi capire. Prima dello sviluppo della parola, ci esprimono ogni loro stato d'animo, esigenza e bisogno principalmente attraverso il linguaggio del corpo. Il modo in cui i più grandi, ed in particolar modo i genitori, interagiscono con questo tipo di linguaggio, rappresenta la base per la formazione della personalità del bambino. Dunque, come facciamo a capire questa lingua non parlata e fatta di piccoli gesti quotidiani? Nella seguente guida troverai dei consigli pratici per capire il tuo bambino attraverso il linguaggio del corpo.

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Occorrente

  • Pazienza;
  • Calma.
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A quale mamma non è mai capitato di vedere il proprio bambino un istante prima di piangere, incurvare leggermente le labbra verso il basso e poi, all'avvicinarsi della mamma sorridente, cambiare espressione e riprendere a sgambettare e magari a sorridere? Questo è un tipico esempio di comunicazione non verbale, che fa uso di un linguaggio ben più diretto. Esso tradisce ogni stato d'animo! Dovete sapere che capire il linguaggio del corpo di un bambino è più opera dell'istinto che dell'esperienza, ma alcune linee guida possono essere importanti. Infatti in diversi casi l'esternazione di uno stato di sofferenza, ad esempio, è comune a quello della noia. In ogni caso molto dipende anche dalla personalità del bambino.

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A questo proposito potrebbe risultarvi utile leggere il libro "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg, che fornisce delle indicazioni generali di grande validità. Ad esse è possibile attenersi per interpretare al meglio i segnali lanciati dal vostro piccolo. Ad esempio se il bimbo gira la testa di lato con il collo allungato all'indietro vuol dire che ha fame. Se invece la testolina è in posizione verticale e "ciondola", vuol dire che molto probabilmente ha sonno. Quando il labbro inferiore trema, ci sta dicendo che ha freddo, se invece arriccia la lingua sui lati ha fame. Se gli occhi appaiono arrossati, è sicuramente stanco. Questi sono solo alcuni dei segnali universali utilizzati dai neonati per comunicare attraverso il linguaggio del corpo.

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Per quanto riguarda i bambini di età superiore all'anno di vita, è necessario comprendere non la singola azione o gesto, ma l'inserimento di diversi atteggiamenti all'interno del contesto nel quale si trova. Principalmente sono tre le strade utilizzate per esprimersi attraverso il linguaggio del corpo, ovvero: le posture; i movimenti del corpo o i gesti e la mimica facciale. Attraverso l'unione di questi tre mezzi di comunicazione, risulta sicuramente più facile interpretare gli stati d'animo e le necessità del bambino. Capirete quindi più facilmente se si sente annoiato, felice, triste, arrabbiato, e così via. Come avrete capito, la comunicazione non verbale (CNV) non è una scienza esatta, tuttavia questo è il modo più diretto ed efficace con cui i nostri bambini riescono a comunicare. In fondo, come dice una famosa frase, "un gesto vale più di mille parole".

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • E' consigliata la lettura del testo: "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg.
Alcuni link che potrebbero esserti utili:

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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