Come calmare il pianto di un neonato

tramite: O2O
Difficoltà: facile
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Introduzione

Capita spesso, quando ci si prende cura di un neonato, che il piccolo pianga, ma senza che noi sappiamo il perché. Essendo il pianto l'unico modo che hanno i neonati per esprimersi, diventa importante, soprattutto per i neogenitori, riuscire a interpretare al meglio quelli che sono i suoi bisogni. Nei passaggi successivi di questa guida ci occuperemo di vedere insieme come possiamo affrontare questo momento di passaggio del neonato e, in particolare, cercheremo di capire come calmare il suo pianto.

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La prima cosa che dobbiamo fare è accertarci che non abbia fame. Controlliamo anche il pannolino, perché potrebbe essere messo male oppure sporco, ma proviamo a massaggiare il pancino e premiamo con delicatezza la pianta dei piedi per qualche minuto. Se il nostro bambino si trova nel periodo della nascita dei denti, dobbiamo cercare di tenergli le gengive fresche e, per alleviare questo fastidio è bene sapere che esistono in commercio dei piccoli e utili giochi da mettere nel freezer: questi giochini possono aiutare i neonati e dare loro una sensazione di freschezza, ed è come se un pochino si addormentasse la parte visto, che sono piuttosto freddi. Di solito i neonati soffrono di coliche e, per tale ragione, piangono spesso: in questa circostanza somministriamo loro degli antispasmodici, ovviamente sotto stretta prescrizione del nostro pediatra, e teniamoli a pancia in giù, massaggiando la schiena: così facendo li aiuteremo a fare aria. Sempre come rimedio contro le coliche, possiamo applicare anche i vecchi metodi della nonna, come far bollire un pochino d'acqua con foglia d'alloro.

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Cerchiamo sempre di trasmettere serenità al neonato, non ansia. Anche se può succedere alla neo mamma di spaventarsi, cerchiamo di non trasmettere questo stato d'ansia, in quanto i bambini lo percepiscono: quello che dobbiamo fare è parlagli dolcemente, cantiamo facciamo in modo di distrarlo da quella sensazione di malessere. Non lasciamolo solo nella culla a piangere sperando che si addormenti e smetta di piangere, perché questo peggiorerà la situazione e darà in modo che il piccolo si innervosisca ancora di più e si accentui il suo malessere. Ricordiamoci che il neonato piange per manifestare un suo disagio, quindi facciamo molta attenzione a saper riconoscere comunque il tipo di pianto, cercando di capire che non si tratti solamente di un capriccio: anche questo andando avanti con la crescita e con l'esperienza lo capiremo presto.

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Cerchiamo sempre di utilizzare le sue cose preferite, quindi tutti quegli oggetti che hanno il potere di attirare la sua attenzione, perché dobbiamo cercare di distrarlo dal dolore. Se il pianto dovesse avere una lunga persistenza, il consiglio è sempre quello di misurare la temperatura e controllare che non ci siano altri segni sul corpo, tipo puntini o eventuali irritazioni della pelle; controlliamo le orecchie, verificando che sotto non ci siano ghiandole gonfie; facciamo attenzione che non abbia problemi a deglutire. Ad ogni modo è fondamentale portare il bambino dal pediatra di fiducia, anche se si sono calmati i dolori, in maniera tale che possa essere verificato quanto prima il suo stato di salute.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Qualora il pianto persistesse è bene consultare il proprio pediatra
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