Come calcolare il peso ideale di un bambino

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nel primo anno di vita è importante controllare, in maniera abbastanza costante, il peso del proprio bambino. È necessario fare tutto questo, dal momento che indica lo stato di salute e di un buon accrescimento generale. È buona regola, pertanto, avere un'idea approssimativa del peso medio ideale di un lattante nei primi mesi di vita e di quello che dovrebbe essere l'aumento di peso nei vari trimestri. Per calcolare il peso ideale di un bambino, è necessario partire dal dato che si rileva immediatamente dopo la nascita, tenendo in considerazione che il peso medio di un neonato è di circa 3 kg. Inoltre, occorre sempre considerare alcuni importanti fattori. Uno di questi è il calo fisiologico, poi annoveriamo il regime di alimentazione scelto dalla madre, nonché le medie fornite dai pediatri ed alcune variabili che potrebbero interferire con il naturale percorso di crescita. In questa semplice ed esauriente guida, vi andremo a spiegare come è possibile andare a calcolare il peso di un bambino seguendo alcune regole ben precise.

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Occorrente

  • Oltre alla bilancia, munirsi di un telo morbido (da tarare ovviamente) su cui adagiare il neonato
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Per calcolare il peso ideale si può fare riferimento ad un valore medio calcolato statisticamente a seconda di un'età e di un peso definiti. Vengono utilizzate le cosiddette tabelle "percentili", che tengono in considerazione della variabilità del campione desiderato. Nei primi giorni di vita, generalmente, si verifica un certo calo ponderale, definito fisiologico. Questa diminuzione del peso corporeo è assolutamente normale, e può anche essere di qualche etto. La causa di questo tipo di calo è dovuta al fatto che la montata lattea non è ancora arrivata ed il neonato riceve soltanto il colostro, ossia quella sostanza giallina e densa che il seno produce nell'imminenza del parto ed immediatamente dopo. Generalmente il bambino tende a recuperare il propri peso corporeo dopo circa 10-14 giorni dalla nascita, dal momento che la neo mamma viene dimessa dall'ospedale e si può dedicare alla fase di allattamento in tutta tranquillità. A partire da questo momento i pediatri raccomandano, ai genitori, di accertarsi che il bambino aumenti almeno 2 etti alla settimana per i primi 3 mesi di vita, con un margine di scarto di circa 50 grammi.

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È importante controllare la crescita del bambino, anche un giorno alla settimana, pesando il piccolo nudo, ovviamente prima del pasto, sempre nello stesso giorno ed alla medesima ora per essere il più precisi possibili. In casa si possono utilizzare sia le bilance in vecchio stile, ossia quelle con la lancetta, sia quelle digitali, che sicuramente sono maggiormente pratiche e veloci rispetto alle precedenti. Nel secondo trimestre lo sviluppo ponderale dovrebbe aumentare con un ritmo minore rispetto al primo periodo, continuando a diminuire anche dopo il 6° mese per poi stabilizzarsi nell'ultimo trimestre. In linea generale, il bambino dovrebbe raddoppiare il suo peso iniziale in 5 mesi, per poi triplicarlo al termine del primo anno.

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In ogni caso, tutto quello che conta, al di là delle tabelle e delle statistiche, è che l'accrescimento deve essere regolare e non deve subire alcuna battuta d'arresto oppure una prolungata stazionarietà. È sempre buna regola far pesare i propri bambini dal pediatra, in modo tale da presentare un quadro generale esatto della giusta crescita durante tutto l'arco dei primi anni di vita.

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • Non fatevi prendere dall'ansia per pochi grammi in più o in meno rispetto alle tabelle, controllare la regolarità dell'accrescimento
  • Rivolgetevi a un pediatra per avere dati certi

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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