Come affrontare i risvegli notturni

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Nei primi mesi di vita tutti i bambini sono soggetti a frequenti passaggi tra le fasi di sonno leggero e di sonno pesante. Questa situazione può provocare una diminuzione della qualità del sonno, con possibili manifestazioni di pianto o momenti di lamento continuo. Tuttavia, è un evento che può verificarsi normalmente senza dover preoccupare eccessivamente i genitori. Qualche mese dopo, il sonno dovrebbe essersi normalizzato e risultare più regolare, con un numero di ore di sonno trascorse tranquillamente. Improvvisi risvegli possono essere, in questa fase, sintomo di un disagio più profondo. In questa guida, in proposito, vedremo come affrontare i risvegli notturni.

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Occorrente

  • Pazienza
  • Calma
  • Serenità
  • Tanto amore da parte dei genitori
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Quando il neonato raggiunge i 9 mesi i frequenti risvegli si possono manifestare a causa dell'ansia provocati dalla separazione dal corpo della madre. A questo proposito bisogna dare ascolto ai loro bisogni. Nel caso il neonato pianga, occorre attendere un paio di minuti prima di allarmarsi. Per vedere se la situazione si normalizza da sola. In caso contrario bisogna intervenire calmandolo con delicatezza. Cercando di fargli sentire la voce, senza prenderlo in braccio. Continui contatti con la mamma, infatti, renderebbero ancora più complicata la fase del distacco, peggiorando il problema. Nel caso non sono presenti tali disturbi, occorre procedere con qualche coccola, prima della nanna. Una buona sequenza è quella che prevede un bagnetto, seguito da una buona dose di pappa; successivamente mettere a letto il bimbo.

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Attorno ai 3 anni, si possono manifestare risvegli notturni più frequenti. Infatti, oltre a risvegliarsi improvvisamente, il bambino può agitarsi e piangere. I motivi principali sono degli avvenimenti particolari accaduti, come la nascita di un fratellino o i primi giorni d'asilo o, ancora, l'amicizia appena iniziata con un altro bimbo. Ma anche delle immagini televisive forti, un litigio o un fatto spaventoso possono portare alla nascita di tali problemi. Per affrontare, questi risvegli notturni, quindi occorre pazienza e calma.

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Queste fasi richiedono un approccio molto paziente dei genitori. Evitando così, di far sentire in colpa il bambino, cercando di tranquillizzarlo per i risvegli notturni. In alcuni casi, i risvegli notturni si possono verificare, anche per causa di una seconda nascita in casa. Infatti, l'arrivo di un nuovo bimbo, potrebbe rendere insicuro il piccolo e provocare tale disturbo. In questo caso, occorre rassicurare il bambino, convincendolo che nonostante il nuovo arrivo, verrà sempre amato dai genitori.  

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Consigli

Non dimenticare mai:
  • La prima cosa da fare per affrontare i risvegli notturni, è quella di capire le motivazioni che portano il bimbo a tale disturbo
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