5 regole d'oro per far dormire i bambini

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Difficoltà: media
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Introduzione

Molte mamme sono colte da disperazione nel momento in cui devono far addormentare i loro bambini. Infatti l'operazione può risultare molto complicata e duratura, addirittura ore intere. Poi quando meno ve lo aspettate li sentite urlare e piangere nel loro lettino, ben svegli. Ma ci sono 5 regole d'oro che possono essere molto utili a tutte le mamme disperate per riuscire a far dormire con semplicità i propri bambini.

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Creare una routine

Tutti i pediatri concordano che il bambino si sente maggiormente rassicurato attraverso una routine ben definita. È bene cercare di mettere a letto il proprio bambino ancora sveglio, nel momento in cui notate i primi segnali di stanchezza, quali sbadigli, sguardo perso, occhi che si chiudono. Se mancherete questi segnali sarà poi più difficile portarlo a letto, potrebbe innervosirsi e tardare a prendere sonno. Bisogna poi creare loro un'abitudine, sempre la stessa. Potete cantare la ninna nanna o leggere una breve e semplice storiella così da creare un piccolo rituale. Via via il bambino assocerà il rituale alla nanna e capirà che è arrivato il momento di dormire.

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Dare delle rassicurazioni al bambino

Se il bambino si sveglia durante la notte o addirittura poco dopo averlo messo a nanna dategli tempo. Non accorrete immediatamente nel suo lettino, potrebbe fermarsi e rimettersi a dormire da solo. Nel caso in cui non cessa di piangere andategli vicino, controllate se è sudato, magari ha fatto un incubo, e che stia effettivamente bene. Dopo di che rassicuratelo, fategli capire che non lo avete abbandonato e che siete proprio lì vicino e tornate a letto. Così facendo lo abituerete a dormire da solo e a gestirsi senza l'aiuto dei genitori.

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Evitare troppi stimoli prima del riposo

Oggi i bambini crescono con tantissime tecnologie: smartphone, tablet, pc. Ma questi stimoli visivi non fanno altro che eccitarli. Quindi evitate il contatto con tali oggetti nel momento antecedente il sonno e soprattutto evitate di raccontare loro delle storie troppo creative e fantasiose. Anche questo non farà altro che eccitarli troppo, alimentando la loro curiosità e vivacità. Mantenete luci soffuse e raccontate loro storie brevi e non troppo fantasiose. Alcuni studiosi consigliano la lettura di storie mortalmente noiose e poco stimolanti, come ad esempio "Il coniglio che voleva addormentarsi".

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Dividere con efficienza le attività diurne dalle notturne

Bisogna fargli capire fin da subito la differenza tra la notte e il giorno. A tal fine durante il giorno il bambino può riposare in un ambiente abbastanza luminoso e non molto silenzioso. Se dopo circa tre ore ancora dorme non esitate a svegliarlo, altrimenti i suoi cicli di riposo ne risentiranno. Inoltre, appena sveglio giocate e parlate con lui. Al contrario, la notte, è bene che riposi in un luogo abbastanza buio. Durante il vostro piccolo rituale pre-nanna mantenete le luci soffuse, anche in caso di risveglio, allattamento o cambio del pannolino. Evitate stimoli e non giocate con il bambino.

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Farlo addormentare con un peluche

Quante volte il vostro bambino vi ha chiesto un oggetto per addormentarsi? Perché negarglielo? È un aiuto davvero prezioso. Si sentirà protetto e soprattutto non soffrirà di solitudine durante il riposo. Il contatto è molto importante per i bambini, anche se, in questo caso, è rappresentato da un suo peluche preferito, una bambola, un orsacchiotto o qualche altro oggetto che ama particolarmente. La loro sicurezza accresce e vanno a dormire volentieri.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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