5 motivi per portare i bambini alle mostre

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Introduzione

Visitare una mostra è un momento straordinario. La passione per l'arte, la curiosità verso l'essere umano, la tensione alla bellezza sono estasi che chi è abituato a frequentare musei e luoghi d'arte con una certa regolarità conosce bene. Cosa accade, però, se in quel ritaglio di tempo desideriamo includere i nostri figli? Come comportarsi per favorire l'approccio con l'arte sin dalla più tenera età?
Da questi quesiti, ecco 5 motivi per cui può essere ritenuto opportuno portare i bambini alle mostre.

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La scelta del bambino

La regola numero uno necessaria a qualsiasi proposta ai bambini: mai obbligare. Presentare la possibilità di un'uscita utilizzando un linguaggio adulto e formale, aumenterà drasticamente la propensione del bambino all'apertura verso questa dimensione inesplorata. Tanto più lo percepirà come un obbligo (quantunque educativo), o, peggio, come uno scambio (ricevendo la promessa di ottenere qualcosa in cambio), tanto più diminuiranno le opportunità di trasformarla in un'esperienza piacevole. Fate in modo che il bambino scelga di condividere del tempo con voi.

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La condivisione

Superato lo scoglio iniziale, alla scelta della condivisione, seguirà il momento della condivisione stessa. Benché la sfida organizzativa sia importante (non potete aspettarvi che al bambino corrisponda un atteggiamento spontaneo di silenziosità e quiete come accade comunemente ad un adulto), il momento che vi porta, insieme, ad osservare qualcosa, a porvi domande affini o differenti, il percorso che farete accanto in uno spazio denso e un tempo commisurato alle necessità di entrambi, potrebbe aumentare la vostra intesa, intensificare il vostro rapporto e costruire un meraviglioso ricordo. Quest'ultimo aspetto, incrementerà lo spessore della sua personalità.

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Il divertimento

Come ricordato nel punto precedente, il bambino avrà un approccio del tutto differente da quello di un adulto. Pertanto, l'aspetto ludico dell'esperienza non può e non deve essere sottovalutato. Nella scelta delle mostre, curatevi pertanto di prediligere musei che offrono attività, percorsi, laboratori o spazi a misura di bambino, da frequentare durante o dopo al percorso della mostra. La scoperta dell'elemento ludico nell'arte, favorirà una continuità nell'esigenza di espressione creativa e artistica da parte dello stesso bambino.

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Il confronto

Un aspetto che invece potrà essere di supporto ad entrambi gli attori di questa esperienza, è il momento del confronto. Stimolare nel bambino l'espressione del suo sentire di fronte ad un'opera d'arte può fornire, ad un tempo, al bambino la sensazione di avere il diritto di esprimersi, perché la sua opinione è importante, ascoltata, accolta, e all'adulto la riscoperta di una semplificazione emotiva e cognitiva che illumina aspetti che reputiamo scontati, associazioni fantasiose che non avremmo saputo fare, nuovi punti di vista. In questo modo, attraverso il confronto, la condivisione sarà ancora più profonda.

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La scoperta

Ultimo e non meno importante aspetto, è l'esperienza della scoperta. Andare a visitare un mostra con un bambino può scombussolare le tempistiche e l'organizzazione cui siete sempre stati abituati, ma può arricchire la vostra curiosità. Un motivo per portare i bambini al museo risiede nell'opportunità di ripensare il momento della visita non più come uno compito da portare ordinatamente a termine, ma come un momento in cui seguire il vostro fiuto, i vostri sensi, la vostra fantasia elettiva e analizzatrice. Il bambino potrà testare che la curiosità è uno strumento prodigioso di conoscenza e voi, al contempo, riscoprirete la libertà di costruire il vostro personale sentire artistico.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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