5 libri che aiutano ad abbandonare il ciuccio

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Introduzione

Per due neo genitori alle prese con un neonato il ciuccio, in alcuni momenti difficili, può diventare l'unica ancora di salvezza. Il ciuccio si rivela spesso indispensabile per aiutare i bimbi ad addormentarsi, oppure per calmarli in momenti di forte agitazione, in cui piangono senza sosta. A parere degli esperti i succhietti andrebbero eliminati entro i due anni di età, onde evitare l'insorgere di problemi dentali, ma sono i genitori a dover trovare il momento più adatto per farlo. Non sempre è un'impresa semplice perché per alcuni bambini si tratta di un vero e proprio distacco. Se non sappiamo bene come procedere possiamo aiutarci leggendo qualche testo dedicato, che possa aiutare il bambino in questo percorso senza creare troppi traumi. Con questa breve guida proponiamo quindi 5 libri che aiutano i bambini ad abbandonare il ciuccio.

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"Anna dorme senza ciuccio" di Kathleen Amant

Questo libro narra le vicende della piccola Anna, la quale, andando dal dentista, scopre che se continuerà ad usare il ciuccio i suoi denti potrebbero crescere tutti storti. Una volta tornata a casa, Anna decide di gettare il ciuccio e, superate le prime difficoltà iniziali, si accorge che può dormire tranquillamente anche senza. Una storia simpatica per far capire ai più piccoli come e perché si può stare benissimo anche senza il ciuccio.

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"Il ciuccio di Nina" di Christine Naumann-Villemin

La protagonista è Nina, una bimba che, come tanti altri, non può fare a meno del suo ciuccio. Nina però si imbatte in un lupo che le appare subito molto irrequieto, aggressivo ed affamato. La bambina, temendo di essere divorata dall'animale, pensa di riuscire a calmarlo dandogli proprio il suo ciuccio. E così accade. Nina si rende conto che il ciuccio serve molto di più al lupo che non a lei e glielo cede volentieri. Con questa favola i bambini potranno rendersi conto che il loro ciuccio non è poi così indispensabile.

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"Anch'io voglio il ciuccio" di Lindgren, Landström, Barcilon

Questo libro potrebbe essere d'aiuto in particolare ai genitori che hanno appena avuto il secondo bambino. Si tratta infatti della storia di un maialino il quale, vedendo il suo fratellino più piccolo con il ciuccio, ne vorrebbe uno anche per sé. Questo capita spesso ai bimbi più grandi i quali, nel momento in cui arriva un fratellino o una sorellina, tendono a regredire. Questo libro può aiutare i genitori a far loro capire che il ciuccio è un oggetto utile solo ai bimbi più piccini.

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"Alice e il ciuccio" di Marta Monelli

Alice è una bimba piccina che non si separa mai dal suo ciuccio, lo tiene sempre con sé, lo lascia soltanto quando mangia. Un bel giorno la bimba si sveglia e il ciuccio è sparito. Alice lo cerca ovunque, chiede aiuto a vari personaggi ma non riesce a trovarlo. Più passano le ore e più la bambina comincia a dimenticarsene, sino ad arrivare a sera che ormai ha smesso di cercarlo. Anche questo è un testo divertente che i genitori possono leggere ai bambini per spiegar loro che ci sono tante altre cose interessanti oltre al ciuccio.

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"Lo vuoi il mio ciuccio?" di Biagio Bagini

In questo libro i protagonisti sono alcuni simpatici animaletti, tutti molto affezionati al loro ciuccio. Così come capita a tanti bambini, anche loro si rattristano quando lo perdono ma nel corso della storia imparano anche cosa significa la solidarietà, prestandosi il ciuccio a vicenda, a seconda delle situazioni. Un altro testo utile per spiegare ai bambini che stare senza il ciuccio è possibile e che aiutare gli amici è molto importante.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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