5 consigli per affrontare i risvegli notturni dei bambini

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Difficoltà: media
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Introduzione

Dormire bene è alla base per un buon sviluppo psicofisico; durante la notte infatti, viene rilasciato un'importante sostanza per il nostro corpo, la "somotropina" nota anche come "ormone della crescita", la cui funzione è quella di promuovere il corretto sviluppo e accrescimento dell'organismo umano. Può capitare però, specie nei bambini, nei primi anni di vita (soprattutto da 0-3 anni) che il loro ritmo sonno-veglia possa essere alterato; i disturbi del sonno, infatti sono molto più frequenti di quanto si pensi; studi recenti affermano che circa il 21% dei bambini tra i 5 e 20 mesi ha problemi a dormire ininterrottamente la notte, mentre il 13% dei bambini dell'età di cinque anni ancora si sveglia durante la fase notturna della giornata e a questi fattori poi, bisogna aggiungere altri disturbi che possano verificarsi facilmente, come sonnambulismo o attacchi di paura; se il vostro bambino improvvisamente inizia a svegliarsi durante la notte in preda ad un pianto disperato ed inconsolabile, è possibile che stia attraversando proprio questa fase, che con ogni probabilità è una fase transitoria ma che può pregiudicare in maniera poco piacevole il ritmo delle vostre giornate. Qui di seguito,5 utili consigli che possano aiutarvi ad affrontare i risvegli notturni dei bambini.

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Preparare il bambino alla nanna

I bambini sono creature abitudinarie, non amano imprevisti e sconvolgimenti; è per questo motivo che è importante stabilire una stessa sequenza di azioni prima di mettere il bambino a dormire, come per esempio, bagnetto, pappa, letto; ciò contribuirà a preparare il bambino per la notte e a rendere il suo sonno più facile e sereno.

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Raccontare una fiaba

Raccontargli una fiaba o cantare una ninna nanna al vostro bambino può essere una buona abitudine per facilitare il sonno e ridurre considerevolmente il rischio che possa svegliarsi durante la fase notturna; è importante, però che questa azione venga svolta nella stessa stanza in cui il bambino è solito dormire, se si dovesse risvegliare in un'altra stanza infatti, potrebbe sentirsi fortemente a disagio ed impaurito e generare così un pianto a dirotto.

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Correre da lui

Se il vostro bambino dovesse svegliarsi durante la notte, andate da lui senza alcun indugio. Ricordate, infatti che attraverso il pianto vi sta comunicando un suo disagio; potrebbe avere fame, sete, essere sudato, avere troppo caldo o troppo freddo, aver fatto la pipì o essere semplicemente impaurito; andate da lui, prendetelo in braccio, coccolatelo, rassicuratelo, fate in modo da calmarlo e riponetelo nel suo lettino.

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Curare l'ambiente dove dorme

È buona norma che l'ambiente in cui dorme il vostro bambino sia ospitale e confortevole; arricchite la cameretta con giochi e peluche, assicuratevi che la temperatura all'interno della stanza sia ottimale (la temperatura ideale si aggira attorno ai 20 gradi centigradi), utilizzate un termometro da ambiente, se necessario; evitate la presenza di apparecchiature elettriche come radio, televisore, computer o altro che possono generare campi elettromagnetici e disturbare il naturale riposo del vostro bambino.

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Ulteriori accorgimenti da adottare

Non dimentichiamoci di:
- non strapazzarlo troppo o di rimproverarlo per essersi svegliato, ascoltatelo e cercate di capire le sue paure;
-se i risvegli notturni sono frequenti, mettete una lucina da notte nella sua cameretta, rendersi conto di essere nel suo ambiente naturale, può contribuire a rassicurare il vostro bambino;
-non dategli subito da mangiare o peggio ancora alimenti dolci, è comprovato, infatti che un livello elevato di zucchero nel sangue può favorire stati di eccitamento.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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