10 trucchi per aiutare il bambino a finire i compiti delle vacanze

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tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Mettiamo subito le cose in chiaro: ogni esperienza vissuta può essere un'importante occasione di apprendimento e crescita, questo vale per tutti noi e vale in particolare per i bambini che sono dei "portatori sani" di curiosità e voglia di conoscere.
Questa introduzione semplicemente per affermare che anche il periodo delle vacanze, indipendentemente dai compiti assegnati dagli insegnanti, è un momento fondamentale in cui i nostri bambini hanno modo di osservare, partecipare e quindi imparare, in modo forse non tradizionale: divertendosi, visitando nuovi luoghi e conoscendo direttamente quello che solitamente leggono sui libri, correndo, arrampicandosi, sporcandosi... In una sola parola sperimentandosi.
Visto questo "gran da fare" vacanziero, come fare a convincere i nostri bambini a studiare anche quando non vanno a scuola?
In questa breve guida troverete 10 piccoli trucchi per aiutare il vostro bambino a finire i compiti per le vacanze.

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Condividere con il bambino l'organizzazione delle attività di studio

Proviamo a responsabilizzare i nostri bambini rendendoli partecipi dell'organizzazione dell'attività di studio.
Prima di iniziare i compiti per le vacanze prendiamoci un momento insieme a loro per condividere la scelta di alcuni aspetti relativi ai compiti da svolgere nelle vacanze: se studiare quotidianamente, quante ore al giorno, in quale momento della giornata...
Lo scopo della condivisione è quello di non far vivere come imposizione queste attività, facilitandone pertanto un approccio maggiormente positivo.

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Rendere il momento di studio una parentesi piacevole

Il periodo della scuola è particolarmente impegnativo e faticoso per molti bambini, proviamo, almeno nelle vacanze, quando abbiamo più tempo e meno impegni da rincorrere, a ritagliare uno spazio/studio il più possibile sereno e piacevole. Come?
Ad esempio consentendo ritmi più lenti, scherzando e affrontando anche qualche errore o svista in modo divertente, incoraggiando a trovare collegamenti tra ciò che si sta studiando e i momenti piacevoli che si stanno vivendo in vacanza.

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Favorire la concentrazione

Questa regola non necessita di grandi spiegazioni.
Grandi o piccini, a scuola o in vacanza, quando si affronta un lavoro importante l'attenzione deve essere il più possibile orientata a quello, eliminare quindi qualsiasi possibile fonte di distrazione.
Niente TV, telefoni, videogiochi, riviste, album o giornalini che possano ostacolare la concentrazione sui compiti.

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Stabilire il tempo da dedicare allo studio in base alle esigenze del bambino

Ciascun bambino ha propri ritmi di apprendimento, attenzione e concentrazione. Sarebbe inutile (soprattutto in vacanza!) costringere un bambino che non ne ha voglia ad affrontare tempi di studio che non riesce a reggere. È preferibile dedicare anche soltanto un'ora al giorno ai compiti piuttosto che costringere un bambino a tempi prolungati di studio.

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Alternare gli argomenti di studio

Per favorire l'attenzione dei bambini durante lo svolgimento dei compiti (non soltanto in vacanza) è buona norma che non si dedichino ripetutamente e per tempi eccessivi allo stesso argomento o materia. È positivo cambiare anche tipologia di studio, se hanno in precedenza affrontato un argomento orale/astratto per risvegliare l'attenzione dei bambini è bene passare successivamente ad un argomento più pratico e concreto.

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Favorire l'autonomia nello svolgimento dei compiti

Quello del genitore è per certi versi un ruolo da funambolo, dovendosi muovere in molte circostanze in perfetto equilibrio tra ruoli e comportamenti spesso opposti.
Favorire l'autonomia nello svolgimento dei compiti significa per un genitore lasciare che affronti il lavoro con i propri strumenti e le proprie risorse, lasciare che provi, sbagli e riprovi nuovamente; significa però anche essere presente in caso di richiesta di supporto, per fornire un chiarimento o una spiegazione e aiutare a creare quei collegamenti tra studio ed esperienza vissuta che sono fondamentali per un apprendimento attivo e non superficiale.

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Stabilire dei periodi di "non studio"

In base alla durata delle vacanze e alla quantità dei compiti da svolgere, è importante che i bambini per un po' stacchino completamente dal lavoro scolastico.
Nella pausa estiva, ad esempio, si può decidere di iniziare i compiti delle vacanze dopo 10- 15 giorni dalla chiusura della scuola, questa pausa consentirà di riprendere lo studio con maggiore voglia e motivazione.

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Stabilire piccoli premi e gratificazioni

Sappiamo quanto siano importanti per i nostri bambini i riconoscimenti in caso di successo dopo un lavoro impegnativo!
La regola è valida anche durante le vacanze, come premi non abbiamo che l'imbarazzo della scelta:  un bagno un po' più lungo al mare, un gelato in più, un'escursione divertente.

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Non organizzare ogni fase della giornata

Oltre che stabilire, insieme ai bambini, tempi e momenti preferibili per lo svolgimento dei compiti, è opportuno non riempire le giornate di impegni che, seppur piacevoli, potrebbero non lasciare spazio al riposo, alla lentezza e perché no, anche alla noia, considerata nemico infido di ciascuno di noi ma che è spesso utile a stimolare fantasia e creatività.

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Concedere delle deroghe, in alcuni casi

Ok l'organizzazione, perfetta la pianificazione, necessaria la regolamentazione (ma condivisa) del lavoro scolastico da svolgere per le vacanze, ma se qualche volta tutto ciò dovesse saltare, per un impegno nuovo, per una giornata un po' storta ed anche perché il bambino ha un momento un po' così non facciamone un dramma, siamo in vacanza e possiamo concederci anche la libertà di stravolgere i nostro piani!

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