10 suggerimenti per calmare il pianto di un neonato

tramite: O2O
Difficoltà: media
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Introduzione

Ogni genitore alle prese con un neonato può raccontare di avere sperimentato innumerevoli metodi, classici, consigliati o inventati, per calmare il bambino in lacrime, a volte con successo e altre inutilmente. Il pianto di un bambino non può passare inosservato ed è spesso in grado di creare vera e propria angoscia e senso di colpa negli adulti, soprattutto all'inizio. E ammettiamolo, in alcuni casi, quando il bambino in questione piange spesso e ininterrottamente senza soluzione, anche la stessa pazienza del genitore è messa a dura prova. Ognuno saprà come meglio sfogare e rilassare il proprio sistema nervoso lontano dal bambino, ma se state cercando dei suggerimenti per calmare il pianto del vostro neonato siete nel posto giusto. Ve ne proponiamo 10.

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Ricreare il grembo materno

Abituato al grembo materno, il neonato ha bisogno di essere contenuto. Lo spazio intorno a lui non lo rassicura, per questo spesso è possibile tranquillizzarlo e calmarne il pianto avvolgendolo morbidamente in una copertina o un lenzuolo che lo facciano sentire protetto.

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Rassicurarlo con suoni familiari

Nel grembo materno i suoni giungevano al bambino ovattati e, anche nei momenti di quiete nel mondo esterno, in sottofondo persisteva sempre il rassicurante fruscio del sistema sanguigno della mamma. I cosiddetti suoni bianchi prodotti da aspirapolveri, phon e frullatori possono far rivivere al neonato quella sensazione e riportarlo alla calma.

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Trasportarlo in un marsupio

Uscite a fare le commissioni o semplicemente una passeggiata con il bambino nel marsupio. Il calore corporeo della mamma o chi per lei, il battito del suo cuore e il movimento ondulante a stretto contatto con il vostro corpo sapranno rassicurarlo e probabilmente gli regaleranno un bel sonnellino.

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Cambiare posizione

Spesso le soluzioni più semplici sfuggono in una situazione concitata. Molti genitori hanno la tendenza a cullare il proprio bambino per lungo tempo senza varianti increduli del mancato risultato e, presi dall'agitazione, non pensano a tentare una semplicissima soluzione alternativa: cambiare la posizione del bambino tra le proprie braccia.

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Calmarlo con la suzione

La suzione è uno stimolo fortissimo per il neonato e non solo allo scopo di nutrirsi. Talvolta, quindi, è sufficiente fornire al bambino qualcosa da succhiare: il seno se affamato, ma anche un ciuccio, un nostro dito o il suo stesso pugno stretto. Col tempo lui stesso troverà alternative nelle orecchie dei peluche e altri oggetti.

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Proporgli un ambiente sereno e familiare

Ambienti per noi assolutamente innocui possono rappresentare per il bambino fonte di disturbo e disagio. Luci, rumori, odori sconosciuti non sempre sono di suo gradimento. Quando il bambino piange, osservate la situazione e chiedetevi se la causa possa risiedere proprio nell'ambiente.

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Eliminare eventuali oggetti e odori estranei

Giocattoli e oggetti che un giorno il bambino potrebbe amare molto, all'inizio possono essere per lui fonte di disturbo o fastidio. Se improvvisamente il neonato non è più a suo agio nel lettino o nella carrozzina, potrebbe essere a causa di qualche nuovo oggetto introdotto che altera l'ambiente anche dal punto di vista olfattivo.

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Cantare e sussurrare

Un canto dolce, magari lo stesso conosciuto dal bambino durante la gravidanza se avevate l'abitudine di cantare per lui, o un suono sussurrato ripetutamente come "sh", sono per molti genitori la soluzione giusta per calmare il pianto del proprio neonato.

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Creare un contatto di pelle

Il contatto pelle a pelle non è soltanto la situazione ideale per accogliere il bambino e rassicurarlo dopo il trauma della nascita. Lo stesso comportamento può essere riprodotto successivamente per farlo sentire al sicuro e calmarlo in caso di pianto.

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Aiutarlo a fare il ruttino

A volte, un pianto che potrebbe risolversi in pochi istanti viene prolungato a causa dell'aria ingerita dal bambino durante il pianto stesso. Provate allora ad aiutare il bambino a fare il ruttino con delle piccole pacche ripetute sulla schiena.

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I presenti contributi sono stati redatti dagli autori ivi menzionati a solo scopo informativo tramite l’utilizzo della piattaforma www.o2o.it e possono essere modificati dagli stessi in qualsiasi momento. Il sito web, www.o2o.it e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (già Banzai Media S.r.l. fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.), non garantiscono la veridicità, correttezza e completezza di tali contributi e, pertanto, non si assumono alcuna responsabilità in merito all’utilizzo delle informazioni ivi riportate. ATTENZIONE: tali contributi in nessun caso possono costituire la prescrizione di un trattamento o sostituire la visita specialistica o il rapporto diretto con il proprio medico curante. È pertanto necessario consultare SEMPRE il proprio medico curante e/o specialisti. Per maggiori informazioni leggi il “Disclaimer »”.

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